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Palue

Le Palue

L’antico borgo di Palue è un piccolo, ma accogliente villaggio dove le abitazioni ed i fienili sembrano abbracciare il visitatore che si addentra con curiosità nelle sue stradine.

Insignito insieme a Sottoguda del riconoscimento di “Uno dei Borghi più Belli d’Italia” nel 2016,  Palue colpisce gli occhi del visitatore per la dedizione con cui gli abitanti se ne occupano: fiori rigogliosi sui balconi d’estate e luci colorate d’inverno, la fontana in piazzetta che racconta scene e storie di un tempo…tutto è curato nei minimi particolari.

Palue è un grande esempio di integrazione tra residenti e proprietari di case vacanza ed è infatti da questa forte collaborazione che sono nate negli anni numerose iniziative per accogliere gli ospiti: mostre fotografiche all’interno dei tabiè, piccoli concerti, attività di vario genere per far conoscere il borgo.

La novità del 2020 è il nuovo graffito realizzato dall’artista Dunio Piccolin che accoglie i visitatori di Palue proprio all’ingresso del borgo e impreziosisce ancora di più questo angolo di pace. 

L’arte del Maestro, antiche foto di Palue e dei suoi abitanti da cui prendere spunto e la fantasia nel ricreare la giornata di un tempo: questi sono gli ingredienti dell’opera d’arte dal titolo, non a caso,  “Una giornata a Palue”.

Proprio dall’ultima abitazione in cima al villaggio, una rilassante passeggiata tra i boschi conduce ai villaggi storici ormai disabitati di Albe e Valier, un tempo pieni di vita ed oggi silenziosi di fronte al Monte Sasso Bianco. Dopo il secondo dopoguerra le case si sono via via svuotate, ma è rimasta la testimonianza di una presenza pluricentenaria. Attualmente e solo nella stagione estiva, c’è ancora un unico abitante a godersi la pace e la tranquillità.

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